Per te, Brenda
Mi ferisce la morte di Brenda. Mi ferisce la fine violenta di un’anima sofferente. Mi feriscono il chiasso, lo sberleffo, le gomitate che l’hanno accompagnata verso l’ultima fermata. Mi ferisce chi l’ha picchiata e derisa, come se avesse picchiato e deriso me. Mi ferisce il mondo che dileggia il diverso perché non vede che nella sua anima battono le ali di una farfalla. Mi ferisce chi non ha rispetto per ciò che ha deciso di essere, con sacrifici disumani. Mi feriscono gli articoli di giornale che non le riconoscono, neanche come estremo atto di compassione, il genere femminile negli articoli e nei verbi. Soffro per questo quasi più che per l’altro. Mi ferisce chi ha usato il suo corpo non come un tempio ma come un oggetto. Mi ferisce questo mondo che non sa cos’è l’amore. E lo distrugge, e lo brucia vivo. Mi ferisce che non esistono più i De André che con una canzone renderanno dolce la sua morte. Per te, Brenda, questo fior.







