Mi ritengo una donna ,con tutta la sua ancestrale saggezza ed il suo lato più selvaggio…
Amo le persone vere autentiche, sincere, che non hanno paura della cosa più semplice e nello stesso tempo complicata che possa esserci, la Verità, non sopporto le persone che vogliono apparire ed essere ciò che vorrebbero essere, quelle che finiscono per credere di essere speciali o chi si barrica dietro la propria debolezza per farne il punto di forza;…debolezza non intesa come fragilità o sensibilità, ma come egoismo e parassitismo.
Non sopporto la mediocrità, quella che è disposta a tutto pur di sentirsi migliore….non mi interessa chi è preso solo dalla materia nel modo più basso e squallido ma amo chi segue se stesso oltre ogni convenzione, con coraggio e risolutezza, rispettando ciò che ha come dono dello spirito …quella parte….che non ci appartiene e che si deve restituire da un momento all’altro. Ma quante persone popolano questo mondo….omologate in questi deprimenti schemi…?
Non pretendo di essere una intellettuale col dono della profezia come Pasolini…ma sono molto vicina al suo pensiero….”ognuno in Italia sente l’ansia di essere uguale agli altri nel consumare nell’essere felice, nell’essere libero: questo è perché è l’ordine che ha inconsciamente ricevuto e a cui deve obbedire. La trasgressione equivarrebbe soprattutto a sentirsi “diverso” e appunto la diversità è l’unico peccato che la società tollerante e libertina dell’edonismo compiuto, non è disposto a tollerare”.
Un’apocalisse culturale …un’apocalisse dell’anima…dove non si riesce più a distinguere con i tratti somatici uno sguardo sincero da uno sguardo che non lo è…dove le lacrime scendono indignitose, come una sorta di catarsi emotiva, come un autolavaggio per accaparrarsi attenzione e bene dalle persone che si hanno di fronte…dove la vita è sopravvissuta tra gare di vanità e potere, dove sono ormai tutti sottoproletarizzati….dove non esiste più l’eleganza di pensiero e men che mai di azione…dove ogni azione è la risposta alle aspettative di questa società omologata al nulla che abbraccia il vento della vanità e non sa neanche di farlo, dove i doni profondi non vengono più considerati anzi vengono quasi accuratamente evitati come un fastidioso e destabilizzante nemico interiore..tutti contadini asserviti….tutti servi contenti…tutti burattini di un mondo senza principi e senza parole…mediati..anzi direi comandati dalla tecnologia che ha sostituito la parola, la fantasia, l’attesa, l’autoriflessione, tutto in nome di una ostentata e triste apparenza immediata fatta di moda, televisione e video-telefoni Pur ritenendo la tecnologia un mezzo meraviglioso che spesso avvicina l’uomo..vedi internet,vedi l’e-mail,nulla sarebbe dannoso se usato con l’anima……ma non sempre accade ciò e spesso ciò che potrebbe essere uno strumento straordinario diviene un mezzo pericoloso….
….le relazioni sociali diventano stereotipate, schematizzate, OMOLOGATE, mediate dal mezzo tecnico, la morale? Ormai è un mezzo marginale…i Valori? Sono le apparenze…Il consumismo di massa prospera anche se l’euro diminuisce i redditi…ma, dilagando la depressione aumenta di conseguenza lo stesso consumismo….
Dove sono le grandi speranze? I learders?
In questa società di ex contadini semplici, poeti e navigatori….chi non corrisponde a certi canoni è tagliato fuori, chi perde terreno correndo durante la gara di vanità perde fiducia e si deprime….Una domanda ritorna sovente nella mia mente: ma questi ideali NON SI HANNO PROPRIO?
Vengono trasmessi e potrebbero comunque non essere compresi mancando il substrato che renda necessario una sensibile interpretazione o comprensione degli stessi? …insomma si nasce o si diventa? Occorre avere un particolare dono interiore per comprendere certi ideali o valori a parte la sensibilità e l’intelligenza o si possono imparare? Puri si nasce o si diventa? È colpa della società o dell’uomo sociale? Chi mai ha la risposta a queste domande?
Ormai senza ideali manca un nutrimento psichico e d’anima…..quel nutrimento che insegna a stare insieme anche per raggiungere un fine ideale……
D’altronde come si può dire di vivere il presente senza dare un senso ideale alla vita?
In questi animali sociali globalizzati ne percepisco la rottura con il significato dell’esistenza, con la politica, con la vita con il mondo, con la religione, perché io non posso credere che costoro credano in un Dio…..
Nei sentimenti che come riteneva sant’Agostino sono i pensieri del cuore…quale cuore? Qui c’è solo mente stereotipata ed omologata ad una globalizzazione del vuoto!
La fiducia nella vita passa attraverso la capacità di darle un senso ideale e nobile e non consumandola attraverso anni di omologazione….
Sono davvero curiosa di vedere come va a finire…di vedere cosa succederà quando costoro andranno incontro ad i primi fallimenti che inevitabilmente arriveranno…cosa succederà quando la gioventù smetterà di illuminare i loro volti ed i corpi….cosa succederà quando si renderanno conto che non conoscono l’amore, cosa succederà quando lo hanno visto passare e non lo hanno riconosciuto?…..quando lo hanno preteso e non curato?
Lo so tutti noi siamo stati vittime e carnefici chi lo nega,ma io parlo di azioni premeditate e consapevoli……cosa faranno costoro?Forse ci penseranno quando non avranno più niente…ed inizieranno a stare soli con se stessi…in implosione….
In un ascolto che non sia di suoni vocali sbiaditi ed inutili che fanno solo rumore….ma non dicono nulla….
…quando l’orecchio andrà ad incontrare il terzo occhio…l’occhio dell’introspezione …cosa vedranno?
Io voglio esserci…e socializzare con coloro che come me sono fautori dell’anima …degli ideali….che soli con se stessi non si perdono, ma si ritrovano, …che non hanno paura di ascoltarsi e che dedicano tempo al proprio ascolto non perché sono proiettati su se stessi, ma perché credono che i confini ed i rinnovi d’anima non abbiano fine e vadano ogni volta ridisegnati con l’aggiunta di sfumature nuove, quasi sempre colorate da una sofferenza affrontata e non sfuggita….
Tutto questo in me è semplicemente un istinto …i miei bisogni creativi, compreso il primo atto creativo che è l’amore….in me sembrano insaziabili, solo perché il mondo senz’anima, senza sentimenti, senza maturità, senza amore, senza ideali, quel mondo che ho accuratamente descritto, non è e non sarà mai in grado di offrirmi intimità…ricambiarmi di uno sguardo sincero …di rivolgermi preghiere, di segnalarmi gratitudine, né alleviare l’isolamento essenziale del mio spirito…(hillmann)
ecco perché ho esigenza di trovare essenze pure perché la mia anima ed il mio spirito si mescolino in quell’essenza generando armonia d’amore…..dove posso sentire anche il mio corpo che partecipa all’amore…alla passione…dove prendo contatto con le forze racchiuse nel mio nucleo profondo….alimentando in me la creatività…evolvendo la mia anima…
Hillmann dice: “dove Il soggettivo e l’oggettivo, il personale e l’impersonale, il femmineo ed il mascolino si fondono contribuendo ad aumentare il disegno profondo dell’amore di Dio…l’anima del mondo”…sono idealista…lo so…ma ci credo in quello che dico…non posso cambiare il mondo ma posso dare il mio contributo per fermare chi mi fa schifo nel modo che sento più è appropriato….perché deve esserci una giustizia anche su questa terra…e ognuno di noi può contribuire ad alimentarla…senza paura di farsi nemici. Forse aver coraggio di sapere dire no, o, essere duri, un domani può contribuire a dare qualcosa di vero..nei processi di metabolizzazione di una sofferenza che porta a trascendere la stessa verso un’evoluzione profonda, che, talvolta, anche i poveri d’anima potrebbero avere…….
E voglio amare e donare a chi sento il nucleo profondo….perché non sono capace di amare chi non ha cuore….
C’è una bellissima preghiera di San Francesco, la “preghiera semplice” …che mette in evidenza che non c’è nulla di più complicato della semplicità…”Dove …c’è odio che io porti amore….Dove c’è guerra che io porti pace” …..descrive perfettamente la morale di Dio…..
Nel mio ascolto ho capito che nono sono capace di niente altro che di portare la “verità dove c’è l’errore….”Senza paura di pronunciarla!
Perché questo è in dono che Dio mi ha fatto…e so che posso onorarlo davvero.. perché lo sento dentro…..in fondo….nel nucleo di cui parlavo prima. Voglio scegliere nella mia vita persone che siano passionali…vere…perché solo la verità per quanto terribile…salva.
Fragili… con una grande anima…educate….e con elevatezza di spirito…
Passionali perché quando amano partecipino con tutte se stesse all’amore corpo e anima….l’anima è il motore di tutto ciò…non più teste appiatite dal vuoto esistenziale, personalità limitate…orizzonti chiusi e non semplici quanto piuttosto semplicistici.
Fontanelle diceva che “gli uomini non possono ,in un campo qualsiasi,arrivare a qualcosa di ragionevole che dopo aver esaurito,in quel medesimo campo,tutte le sciocchezze immaginabili”..ed io mi chiedo se queste sciocchezze siano o no inesauribili…
A colui che mi legge, all’amico, non chiedo che una cosa ,di cercare di capirmi prima di condannarmi; di seguire la concatenazione che lega insieme tutte le mie idee,di essere un giudice e non un mio partigiano,di aggiungere contenuti validi , di allargare i miei orizzonti.
Partendo dal presupposto che nessuno può insegnare qualcosa alla tua essenza che non si contenga già, ma capita,talvolta, di non sapere di contenere certe cose…ed il regalo più grande per me sarebbe quello di trovare qualcuno che le possa tirare fuori ciò che non conosco di me…
Non credo di essere perfetta né di aver raggiunto l’illuminazione:troppe volte ho trovato improprio o mancante la sera qualcosa che avevo scritto e giudicato buono il mattino,ma posso garantire la purezza e la rettitudine delle mie intenzioni del cuore, contro ogni mediocrità d’anima e di pensiero che purtroppo oggi,nella vita, fa da protezione….
E’ forse il mio un tentativo audace quello di portare la mia verità andando contro molte ovvietà? Allora non posso che dire che ai tentativi più audaci si deve spesso la scoperta delle verità più grandi..troppe sono le persone che spesso con cattive intenzioni o semplicemente perché non riescono proprio a capirlo né a prestare attenzione preferendo tacere la verità….ma al mondo ci sono anche persone illuminate..che danno un valore profondo alla loro essenza,al cuore,ai sentimenti,alla verità..ed io a costoro mi rivolgo…voi che non temete di esporvi ai mali incerti per godere dei sicuri vantaggi che quella comporta….che avete il coraggio delle vostre idee….ascoltatemi!
Tra le qualità umane ciò che preferisco è proprio questa elevazione d’animo che rifugge dalla menzogna….la verità prima o poi ritorna.
L ‘uomo costruisce il proprio destino coi suoi stessi passi..con le sue verità mancate o espresse….ma alla fine coloro che non rispettano la verità…vedranno le loro menzogne depositarsi lentamente nelle profondità dell’oblio e ne vedranno riaffiorare solo le verità….
Credo che l’ignoranza sia la causa principale dei nostri errori…la noia uno dei più crudeli malanni dell’umanità…l’assenza di ideali una cosa morta tra le cose morte……l’unico antidoto che conosce la mia anima per questa piattezza esistenziale è la PASSIONE ,l’unica cosa che vivifica lo spirito…o forse è la profondità di spirito che vivifica la passione?bhè non saprei rispondere ma di certo provengono dalla stessa madre..
Una volta lessi che l’Amore in un paese dove non era ancora giunta la Rivelazione,per lenire il dolore di una vedova in lacrime per la morte del giovane sposo le svelò la dottrina dell’immortalità dell’anima….
Le passioni hanno inventato l’arte che è lo strumento con cui ci parla Dio….germe dello spirito e stimolo alle grandi azioni…..
Parliamo…parliamo..parliamo e non ci capiamo mai….cadendo nelle solite trappole delle violazioni comunicative, ma forse è colpa dell’oscurità delle parole se parliamo senza capirci….ma sono le stesse parole che concatenate hanno prodotto il mio pensiero….vorrei trovare un altro modo di esprimermi con chi non può guardarmi negli occhi, coglierne il messaggio profondo ma può capirmi, ma non mi viene nulla in mente se non una telepatia universale…meravigliosa quanto utopistica…
Omar diceva :”chiunque tu sia,se,amante delle libertà,vuoi essere ricco senza possedere,potente senza sudditi,suddito senza signore,i re tremeranno dinanzi a te;tu solo non temerai nessuno”…questo tipo di passioni riescono a sfidare i pericoli,i dolori e trascendono la sofferenza….”
Richielieu continuando con le citazioni diceva che “l’anima debole trova irrealizzabile il progetto più semplice,mentre il più grande appare facile all’anima forte…”
Insomma questo motore potentissimo che è la passione riesce a farci distinguere lo straordinario dall’impossibile…e chi lo confonde è solo perché non ha passione…e chi non ha passione è un mediocre…ed intendo insistere su questo argomento e provarlo per far sentire la grande superiorità dell’uomo appassionato sugli altri …solo le grandi passioni possono produrre i grandi uomini….ma in questo mondo senza ideali e passioni tutto si è ridotto…ogni cosa è carina e nulla è più bello….il brutto vorrebbe non esistere più grazie dello spianamento della chirurgia plastica,chi grida per farsi comprendere viene considerato un folle e chi parla con lo stesso tono posato in lunghi sproloqui esistenziali finisce per essere una giuda spirituale ed un maestro,la psicoanalisi è diventata la ricerca dell’equilibrio perduto, gli psicologi ricompongono una mente per così dire..smembrata dalla vita..tutti sembrano uguali,pompati dalle palestre,con le scarpe a punta…una medicina per ogni tipo di dolore,una spiegazione ovvia per tutto ciò che è diverso, tutti portavoce del buon senso e della ovvietà un spiegazione per ogni diversità….solo la passione può salvare l’uomo….la stessa che ho per le parole che scrivo,per i giudizi che faccio,dell’amore che trasmetto ed anche dell’odio e del distacco da ciò che non mi piace,sentire dentro di sé il diritto di amare quanto di non sopportare equivale a sentire la passione…
La stessa passione che mi fa rincorrere un sogno nel cassetto come quello che ho io..vivere la mia creatività…
Mi sentivo una cosa morta tra le cose morte,anche io avevo risposto alle aspettative di questa società che mi voleva stereotipata al resto….un lavoro comune,una buona cultura,il solito fidanzato tranquillo….ma il vuoto che avevo dentro era talmente tanto forte da togliermi il respiro…ed è allora che ho deciso di lasciare tutto…lavoro,certezze materiali,piattezze emotive..in nome di cosa?di un sogno..dell’atto più eccelso che l’uomo possa avere,l’arte….la mia arte abbraccia la scrittura che per quanto modesta è pur sempre mia ed è sentita,la pittura anche se potrebbe essere solo un mosaico di scarabocchi ma è pur sempre un prodotto della mia essenza, la lettura,ma soprattutto il cinema,dalla parte in cui lo vedo io ….dietro le telecamere………
In questa fase della mia esistenza non ho più niente di materiale,nulla di certo,tutto precario e povero nella materia… ma ho ritrovato una cosa che stava morendo in me in nome di un oggi vissuto nel riparo del domani…la passione..che mi fa sentire più viva di prima che credevo di avere tante più certezze….e nessun sogno più.. la passione che mi fa vivere l’oggi e basta.
Manu





