roma, 20 settembre 2009
ne sto contando 11 in fila trasversale. 3 invece quelle che si ergono dritte, maestose davanti a me. colonne di un passato ormai rudere, testimoni immobili di un´identità in vendita al miglior offerente. non so esattamente dove sono. solo pochi passi più in là dalle corsie trafficate da mezzi e persone. vicino, l´altare della patria. significativo. qui persino il suono dei clacson, il vespaio di parole in lingue note ed esotiche giunge addolcito dalle prime luci della sera. lo spazio che si prospetta davanti a me è ovattato, dorato occupato solo dalla potente voce stridula, di un gabbiano in volo. o forse è un albatros? johnatan, jack… associazioni, emozioni, la mente pulsa.
i cerchi circoncentrici che disegna nel cielo con il suo volo dettano il ritmo dei miei pensieri. inseguono parole, timori e speranze di 2 giorni segnati da innumerevoli impulsi, e soprattutto da frammenti di umanità.
scorci di storie di ordinaria umanità. la nostra.
un´umanità ordinaria quella degli invisibili? certo, se ad `ordinaria´ si attribuisce il significato primario di quello che dovrebbe essere comune, consueto. l´interrogarsi sulla realtà che ci circonda, sul modo di affrontarla, lontano dalle corsie paludose, degradate da comportamenti dominati da meccanismi individualistici e di potere, che privilegiano gli aspetti più melmosi dell´io; cercando di evitarli. di superarli.
un´umanità esitante e coraggiosa che ha alzato lo sguardo, cercando quello dell´altro. trepidante. un´umanità in movimento, alla ricerca di un noi che si libri in volo, che mantenga viva la fiammella della consapevolezza, del rispetto dell´altro, qualunque sia questa alterità. un´umanità attenta. da definire. indefinibile, perché in movimento. questa la sua forza.
e ancora, un´umanità pronta a muoversi ad agire. questo il suo coraggio.
enorme questo gabbiano. o è un albatros?
fermo sul capitello di una delle tre colonne, ora il suo sguardo penetra l´orizzonte. pronto a solcare il cielo. cosciente delle correnti, consapevole dei rischi dei temporali, e amante della luce, del calore del sole e degli spazi liberi.
si è alzato in volo.
Cristina





