Movimento degli Invisibili

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Per un periodo della mia adolescenza, gli adulti, quando si accorgevano che c’ero rimasta solo io ad ascoltare, nn ritenevano più indispensabile parlarmi.
Io possedevo un orecchio piuttosto attento ai temi sulla sicurezza, alle assicurazioni, alla privacy, ai sinistri e alla protezione delle fasce più deboli, ma se anche si stavan facendo ragionamenti seri e appassionati non appena gli adulti si accorgevano che ero rimasta solo io ad ascoltare si abbassavan le serrande, si chiudeva la bottega e si poteva andare a dormire… Dopo un po’ che questo fatto si ripeteva il mio cervello ha alzato delle barriere di “difesa” e purtroppo si è perso… ha come inconsciamente deciso che probabilmente i ragionamenti degli adulti nn facessero x me e che non era più importante che io facessi lo sforzo di ascoltare, che potevo tranquillamente lasciarlo dormire, che capire nn aveva alcuna importanza, che anzi se lo intontivo anche un po’ con qualche birra, con la musica al massimo volume era persino meglio… io potevo non pensare perché il mondo non aveva bisogno del mio pensiero…
Nel frattempo però ho cominciato a dedicarmi ad altro perchè si sono presentati nella mia vita dei piccoli (grandiosi) salvagenti e ho cominciato a dedicarmi ad essi: i bambini che ho scoperto straodinari e spaventosi ascoltatori, attentissimi, quasi certosini, qualunque cosa tu dica o faccia ti rispondono con serietà e genialità soprattutto ti fanno domande….sono i fantastici perchè dei bambini!!!
Poi la radio è riuscita a farsi ascoltare da me, ho scoperto che c’era quel tale Jack Folla che ascoltava me e quelli della mia generazione prima che io mi ascoltassi e addirittura mi diceva quello che non sapevo di desiderare, ma che era in qualche modo scritto in me: il disagio che sonnecchiava sotto la mia giovane pelle, la grinta di vivere facendo la differenza anche in un paesino anonimo e ordinario… i miei giorni potevano diventare straordinari e bastava poco…
Poi ho incontrato la farfalla, una persona davvero speciale che ha ascoltato me, ha ascoltato tanto certe volte anche troppo, che ha avuto tempo e pazienza che ha ripetuto all infinito a me “ascolta Gio” finché m’è entrata nell’orecchio come si racconta siano entrate nelle orecchie del Papa le parole di Francesco d’Assisi… e spero che quella parola “ascolta” ora nn esca più…
Ad un certo punto della mia vita la farfalla ha staccato il cordone ombelicale, è stato un dolore immenso di cui ancora soffro ogni giorno, ma ha lasciato che io continuassi ad ascoltare da sola stando nel mondo. Ascoltare è acqua, senza l’acqua il tuo cervello muore e con lui tu
Ora Diego Cugia, lo scrittore di Jack Folla insieme ad una manciata prima e ad un centinaio poi e qualche migliaia forse in futuro ha fondato il movimento di resistenza culturale degli invisibili… un luogo di ascolto, di confronto, di rispetto, di ricerca e bellezza… tra meno di 3 giorni ci riicontreremo per ascoltarci, annusarci e per fare piccoli progetti insieme…
credo che la farfalla sarebbe felice se sapesse che esiste un movimento così… chissà magari un giorno potrò anche invitarlo a partecipare e vivere insieme il miracolo dell’ascolto ancora vivo in noi….

 

Grazie Gio