Movimento degli Invisibili

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Primo Congresso degli Invisibili....."Soltanto per pazzi"

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Rientrata dal primo congresso di Roma del Movimento degli Invisibili, adesso è tempo di compiti a casa, il compito di oggi è raccogliere le impressioni di queste due giornate di lavori.
Sabato sera, dopo la cena, il fuochista ridendo diceva "Siamo dei pazzi che stanno facendo salpare una barca a mare, la scena mi sembra identica a quella di un celebre film di Jack Nicholson che caricava su una barca una banda di fuori di testa proprio come noi".
A me, invece, viene da pensare all'esilarante cavaliere visionario Don Chisciotte che, in preda al delirio, decide di riparare le ingiustizie dell'umanità e di difendere i più deboli e in questa impresa chiama con se il suo alter ego materialista, il contadino Sancho Panza, al quale ha promesso di affidare il governo di tutta la Spagna se lo avesse accompagnato nella sua impresa.
Putroppo la Spagna del suo tempo era molto diversa da quella dei suoi amati romanzi cavallereschi.Sotto l'imperatore Filippo II la nazione viveva un momento di forte decadenza per via delle onnipotenti lotte imperialistiche, delle differenze culturali, della recessione economica, di una Chiesa, non più giuda, che aveva abolito la libertà di stampa istituendo l'indice dei libri proibiti e della sonora sconfitta di quella che chiamavano la Invicibile Armata Spagnola da parte della flotta britannica.E così Don Chisciotte, smarrito in un mondo in cui non ha più punti di riferimento, comincia a confondere la realtà con la fantasia e a scambiare i mulini a vento per giganti con le braccia rotanti, i burattini per demoni e i greggi di pecore per esercito nemici, il tutto davanti alle risate incredule della gente che lo guardava.
Bene, non siamo forse anche NOI tanti cavalieri erranti come Don Chisciotte che viviamo in una nazione in cui non ci identifichiamo più e abbiamo perso per questo ogni certezza e forse pure la ragione???
Nel finale però, il protagonista è vincitore, perché ha saputo trovare la felicità guardando oltre le apparenze e perché ha lottato per i suoi nobili ideali da cavaliere in cui non ha mai perso la speranza e perfino Sancho Panza ha scoperto un modo per essere felice che non è solo quello di riempirsi la Panza.
Un giorno, che non dimenticherò, ho pubblicato sulla mia bacheca una frase di De Andrè che avevo preso dal sito degli invisibili "Dal diamante non nasce niente, dal letame nascono i fiori."
Irene aveva commentato questa citazione dicendo "...è proprio perché credo nella lungimiranza di questo grande artista che ho fiducia nel futuro politico del nostro paese". fiducia nel futuro politico di questo paese... era una frase che non mi capitava di sentire da tanto tempo, eppure la condividevo.
E' questa l'essenza della pazzia degli invisibili: la decadenza in cui viviamo si presenta ogni giorno cruda davanti ai nostri occhi sui giornali e in tv (il caso dello scandalo Marrazzo è un esempio bello fresco fresco fresco) nonostante  ciò, mi lascia senza parole il fatto di vedere un gruppo di persone, di cui anche io faccio parte, che hanno ancora l'entusiasmo, l'energia, la forza di credere ancora in certi valori e in certi ideali e di lottare concretamente per portarli avanti, seppur in una società e in meccanismo davanti ai quali siamo appunto invisibili.
L'entusiasmo è stato talmente forte che ci siamo azzuffati al primo congresso (dico ci siamo per fedeltà alla politica del noi perché io non ero presente ). Ma il confronto fa parte del gioco ed è giusto che ci sia.
Pensare di poter cambiare il mondo è un proposito grande quanto un oceano, una utopia, ma l'oceano non è forse fatto di milioni di miliardi di goccioline d'acqua???
Non potremo fermare le guerre, non potremo debellare per sempre le discriminazioni razziali, non potremo permettere a tanti italiani di arrivare alla fine del mese, non troveremo domani la cura ai tumori o all'influenza suina, non avremo da domani un canale tv tutto per noi, ma gli sforzi di chi crede in un ideale non sono mai fatica sprecata, ce lo insegna uno dei più grandi romanzi spagnoli, e uno italiano... io sto con Speranza Adamoli... sempre!