Movimento degli Invisibili

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La minestrina riscaldata

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La soap-opera elettorale è andata in scena con la solita maleducazione internazionale di noialtri (Dell’Europa fregava quasi niente a nessuno). Si sono rivisti i soliti macchiettoni. Si sono ripetute le medesime logore battute. Il cosiddetto Popolo delle Libertà (come se tutti noialtri fossimo un popolo di schiavisti) non ha sfondato. Il cosiddetto Partito Democratico non è affondato. Gli astensionisti sono il secondo partito (33%). I giornali di destra s’inventano la notizia di un trionfo che non c’è. Quelli di sinistra si spippettano la notizia che Berlusconi è in calo. In realtà nisba è cambiato. E nisba cambia da anni e anni. Facciamo due conti?

PDL + Lega Nord=45,4%

PD+IDV+PRC-PDC+Sinistra e Libertà+Bonino= 43%

Casini fa l’aghino della bilancia equidistante con il 6,5%

Vince il presidente da giardino per due puntarelli. Con uno un po’ più gridazzaro di Franceschini si torna pari. L’Italietta è sempre spaccata a metà.

Non hanno partecipato alle elezioni: l’anima, i valori, la conoscenza, la cultura, l’arte, la memoria storica, la passione civica, la voglia di cambiamento, la concretezza, il “Noi”, l’Italia dei nostri figli, lo sguardo lungo, il futuro.

Personalmente non ho votato. E’ stata la prima volta in tutta la mia vita che non ho votato. Temevo che mi sarei sentito un poco in colpa. Invece stamattina avrei dovuto vomitare questa minestrina riscaldata.

Meglio invisibili. E diamoci da fare.

Diego Cugia