Movimento degli Invisibili

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Home Testi e note Il Fuochista IL CORRIERE E LA RAGAZZA

IL CORRIERE E LA RAGAZZA

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Per capire come ci siamo ridotti, basta leggere il titolo principale sulla prima pagina del Corriere della Sera di oggi. La notizia decisiva di questa domenica, secondo il più autorevole giornale italiano, è: «Berlusconi vede Veronica».
Per non lasciarvi col fiato sospeso, lo “scoop” è il seguente: i coniugi si sono incontrati ieri alla Prefettura di Milano per tentare una separazione consensuale. Accipicchia.
Secondo “scoop”: “Ma il presidente del Consiglio e la moglie non erano soli…” Ci siamo. Se non erano soli -ho pensato- per essere sparati dal Corriere in prima pagina su sei colonne, sarà comparso improvvisamente qualcuno o qualcosa di straordinario: Padre Pio con indosso la maglietta del Milan, Kaká che sventolava un memoriale sconvolgente “Sono io la vera D’Addario di Silvio!” o quanto meno Daniele Capezzone con la prova del Dna che pretendeva l’assegno di mantenimento come figlio illegittimo della coppia.
Macché. Veronica e Silvio non erano soli perché “Con loro c’erano gli avvocati: uno per lei, quattro per lui”. Il solito esagerato.
Per “par condicio”, domani il Corrierone dovrebbe intitolare “Bersani vede Giovanna”. E dopodomani: “Di Pietro vede Jole”.
Altra notizia della domenica. Il Pd ha avviato la sua campagna di tesseramenti allo Zelig di Milano. Nel tempio, cioè, della comicità Mediaset. Questi hanno urgente bisogno di uno psicanalista.
Avrei avviato la campagna di tesseramenti del Pd di fronte ai cancelli di Termini Imerese. All’Alcoa di Portovesme. Sui tetti dei call-center dove protestano i giovani precari sbranati dagli squali del liberismo. Nelle case di riposo lager. Nelle piazze dove ieri c’era il popolo viola. In un supermercato di periferia. Fra milioni di invisibili. Dovunque l’Italia soffre e resiste, mai e poi mai nel tempio della risata. È offensivo.
L’unica vera notizia che gira e rigira nella mia mente è il volto di una ragazza inquadrato da Annozero. La sua splendida dignità piangente. Un cenno d’amore non per se stessa disoccupata, no, per sua madre, cinquantaduenne, rimasta senza stipendio pure lei e con ancora meno futuro “Non è giusto”, sussurrava la figlia, “non è giusto”.
“Berlusconi vede Veronica”. Noi no, non vogliamo vederli entrambi, non ci interessano, i loro miliardi non ci emozionano, le loro beghe non fanno notizia, quel titolo “non è giusto”. Il viso piangente della ragazza, invece, ci riguarda da molto vicino. È la nostra prima pagina. La sua commozione ci frusta, ci sveglia, ci impone di rimanere vivi e reattivi. È l’Italia messa a nudo. È la “Pietà” che Michelangelo avrebbe scolpito oggi.
la Pietà - Michelangelo

Commenti

avatar Giovanna Marenzi
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che fatica....sai il rischio in questi casi è quello di voler strumentalizzare a proprio favore propagandistico delle disgrazie alle quali poi non si vuole veramente dare una risposta....oppure non si può più? chi lo sa? infondo siamo noi i primi ad affermare che questo pd non ci convince che non si tratta più nemmeno del male minore...se è verità che a dx e a sx son tutti più o meno corrotti, o indagati...oggi mettersi dalla parte dei deboli vuol dire saper dimostrare loro concretamente di averli a cuore di voler essere "il cambiamento" invece almeno così a occhio inesperto è tutto fermo, tutto un po' paludoso...conviene a tutti farsi 4 risate satiriche...mi sento cinica...sarà l'immagine di capezzone con la prova del dna che mi deprime....vorrei dire che sono dalla parte di quella ragazza e della sua mamma e che certamente tutti gli italiani sono con me, ma poi ... cosa posso fare ? cosa possiamo fare noi tranne che cercare di trasmetterle solidarietà verbale?...oggi a pranzo una persona di famiglia mi raccontava delle famiglie povere di quanto era ragazzo lui e concludeva il discorso dicendomi "la maggior parte dei poveri oggi fa finta" il discorso si è spento nella mia risposta "ti sbagli, non puoi saperlo ti lasci condizionare da chi è interessato a favorire delle leggi per cui tu la devi pensare così" e tra me pensavo alla mia dispensa e al mio guardaroba e al fatto che l'unica cosa che noi possiamo fare (e non è poco) è fare a metà con chi ora veramente si ritrova da mesi senza dignità, senza lavoro, senza stipendio....grazie nonostante la tragicità della cosa padre Pio con la maglia del milan mi ha fatto spanciare...è la squadra del diaol!!! :P
avatar Giovanna Marenzi
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mi rendo conto che forse non sono un'invisibile, ma una francescana...sì per via di questa nota: http://www.gliinvisibili.org/index.php/testi-e-note/il-fuochista/81-gli-invisibili-non-dividono-uniscono.html che mi è venuta in mente proprio mentre scrivevo le parole su sopra....e tuttavia mi sento tanto invisibile lo stesso...buona sera a tutti
avatar eddy 548
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Certo che fa' piu' notizia Silvio, che con i suoi avvocati va' dal giudice, ma chi se ne frega della ragazza che piange per la madre che ha perso il lavoro, oppure dell' operaio che si da' fuoco perche' anche lui ha perso il lavoro, oppure Termini Imerese o gli operai della Alcoa, i media devono svolgere il loro lavoro di insabbiare le notizie scomode, fa' vendere di piu' lo sport, il grande fratello, silvio con la moglie dai giudici, poveretto si sta' separando, o il Papa che ricorda nella sua omelia quattro straccioni che stanno per perdere il loro lavoro. Ho perso ogni speranza quel che sara' sara'.
avatar Bettina de Carli
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Credo che lo stesso discorso che hai fatto qualche giorno fa riguardo alla tv valga pari pari per i giornali. Credo ancor più che nel giornalismo sia come in politica: ognuno pensa soltanto alle proprie tasche, al "tornaconto personale", per citare la nostra Carta dei valori. C'è bisogno di una rivoluzione interiore in ognuno di noi, c'è bisogno che il termine "Invisibile" sia una pietra miliare nella costruzione di una nuova società
avatar Nanni Brusaferri
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non è possibile inviare un commento bianco, vuoto, è quello che volevo fare perché non ho nulla da dire se non condividere il pensiero
avatar liliana
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...Arrivo sempre un pò in ritardo sulle notizie, perchè non leggo quasi più i quotidiani, filtro solo le notizie che mi interessano on line. La notizia dell'aumento della disoccupazione e della disperazione della gente,non passa quasi più sia nei giornali che nelle tv, non fa scalpore come i peli del presidente o la sua separazione. Il pianto di un GF fà piu notizia, quasi ci bombardano.....Che pretendono queste persone che piangono, si umiliano, per i veri problemi , per la perdita del posto di lavoro, per l'attesa di essere richiamati nelle fabbriche, per i figli che non possono mantenere......No, non fanno notizia e forse danno anche un pò fastidio.... Sono veramente rattristata, ci hanno "quasi" anestitazzati e non abbiamo neanche la forza di indignarci.... Baci a tutti e a presto. Liliana
avatar Refrattario
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Dai discorsi raccolti in strada, fatti da gente comune, finire in miseria totale fa parte del gioco. Ogni buon cittadino può dirti, quando non è toccata personalmente, che se un azienda non produce deve chiudere e che il "pubblico" deve applicare i criteri qualitativi del "privato". Indipendentemente dalla parte politica cui appartiene.
C'è in corso un ballo, quando la musica si ferma ognuno deve farsi trovare seduto o viene eliminato, a ogni giro ci sono sedie in meno, l'uomo comune ne ha coscienza, ma crede fermamente che riuscirà ad avere una sedia, forse anche due o tre. Per chi rimane senza c'è una telecamera , i 15 minuti di notorietà profetizzati da Warhol sono diventati 2 e non sono garantiti a tutti; ma se riprendi subito a ballare, se sei tra i più intraprendenti tra gli scartati e gli inutili, se sei pronto a salire sui tetti, sulle ciminiere e simili ce la puoi ancora fare. Dopo che sei stato ad Annozero la tua vita reale ha una svolta, ancora prima che si riapra la trattativa sindacale. Il bottegaio per esempio ti farà credito in cambio di aneddoti che poi smercerà insieme al prosciutto. Perché quando si chiacchiera fitto di fatti succosi come l'altrui sfiga, con notizie di prima mano, succede che - Ops ho fatto due etti e mezzo glielo lascio?-.
Un cassintegrato che protesta per la sua condizione ormai fa sorridere, è anacronistico; è di fatto un privilegiato tra la massa di precari senza speranza. A questo siamo arrivati, che chi lo compatisce è un inguaribile ottimista.
Ma questi schemi mentali cadono quando si tratta di valutare della vita dei ricchi e dei potenti. Dei loro fatti interessa tutto al popolino, anche l'infimo particolare ed è pronto a schierarsi e a scaldarsi in difesa del più forte, a costo del ridicolo. Il motivo è triste; mantengono viva la speranza che esista una posizione che possa proteggere dalla vita e che un giorno possano raggiungerla, per allora la vogliono tenere intatta.
Resta l'evidenza che ogni diritto non condiviso è un privilegio. Non si dovrebbe mai dire per esempio; "difendo i MIEI diritti". Più corretto dire; "difendo i miei privilegi di sangue e casta" oppure "difendo il diritto di..." oppure "Difendo i miei ideali" che ha lo svantaggio di non significare nulla non essendo noto cosa ronza nel cervello di chi parla. I diritti vanno allenati, diffusi e praticati su scala totale o si atrofizzano.


avatar antonino
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Ti confesso che di quella trasmissione ricordo soltanto quel viso di ragazza, così invecchiato da una sofferenza antica, che oggi si esprime in quelle lacrime che mi hanno fatto piangere. Ho sentito il peso di una condivisione che restava incompiuta e che quella meravigliosa donna non avrebbe potuto cogliere. E allora mi chiedo cosa possiamo fare concretamente per dare forza a tante persone vicine ma tanto lontane.
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