Quando pensate a quest’anno nuovo, in verità, che cosa desiderate? Buona salute, lavoro, il bene dei vostri cari, qualche soldino in più per togliervi un vecchio sfizio, un’amicizia vera, un mondo meno cruento, una speranza concreta di futuro per i giovani, una casa se non l’avete, una vecchiaia onorevole se siete in pensione, una carezza se siete soli, non carestia né guerre, imparare qualcosa di nuovo -magari persino dalla Tv-, e se proprio siamo buoni, donare un frammento del nostro benessere perché un bambino non crepi di fame o non salti su una mina. Naturalmente ciascuno può apporre a questo quadretto le proprie varianti, aggiungere qualche altro desiderio, invertirne l’ordine e la priorità. Ma mi domando e dico, c’è qualcuno sano di mente che, guardandosi negli occhi davanti allo specchio, possa mettere in cima alla lista Riscrivere la Costituzione italiana o il Processo Breve?







