Movimento degli Invisibili

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«Cose che dimentico»
di Cristiano e Fabrizio de Andrè
Fabrizio de Andrè

Diego Cugia
6 maggio 2009

Credo non esista voce, caparbia tenerezza, musica migliore di questa, per far risuonare le corde più segrete del Movimento degli Invisibili. Dal “girone invisibili”, con eterno affetto e riconoscenza, per quanto ci hai donato, Fabrizio.


Patrizia Macchini

Questa canzone mi commuove ogni volta che la ascolto, come mi commuove il ricordo del grande Fabrizio De André, che mia ha accompagnato sin dall’adolescenza, i pomeriggi alla chitarra, con gli amici, a cantare le sue canzoni, a sognare sulle sue parole. Grazie Fabrizio!



Bettina de Carli

C’è un amore nella sabbia
un amore che vorrei
un amore che non cerco
perché poi lo perderei

C’è un amore alla finestra
tra le stelle e il marciapiede
non è in cerca di promesse
e ti da quello che chiede

Cose che dimentico
cose che dimentico
sono cose che dimentico

C’è un amore che si incendia
quando appena lo conosci
un’identica fortuna
da gridare a due voci

C’è un termometro del cuore
che non rispettiamo mai
un avviso di dolore
un sentiero in mezzo ai guai

Cose che dimentico
sono cose che dimentico

Qui nel reparto intoccabili
dove la vita ci sembra enorme
perché non cerca più e non chiede
perché non crede più e non dorme

Qui nel girone invisibili
per un capriccio del cielo
viviamo come destini
e tutti ne sentiamo il gelo
il gelo
e tutti ne sentiamo il gelo
il gelo

C’è un amore che ci stringe
e quando stringe ci fa male
un amore avanti e indietro
da una bolgia di ospedale

Un amore che mi ha chiesto
un dolore uguale al mio
a un amore così intero
non vorrei mai dire addio

Cose che dimentico
sono cose che dimentico

Qui nel reparto intoccabili
dove la vita ci sembra enorme
perché non cerca più e non chiede
perché non crede più e non dorme
non dorme

Qui nel girone invisibili
per un capriccio dei cielo
viviamo come destini
e tutti ne sentiamo il gelo, il gelo

Viviamo come destini
e tutti ne sentiamo il gelo, il gelo

Sono cose che dimentico
sono cose che dimentico
cose che dimentico
sono cose che dimentico.


Lina Miele

c’è un termometro del cuore che non rispettiamo mai..


giuliana

A Fabrizio. Alla determinazione caparbia e fragile di chi malgrado tutto non ha mai rinunciato a resistere.


Annamaria Laneri

Fabrizio è eterno.
La sua voce ci ha dato voce.


emanuela carboni

Non potevi fare scelta migliore…


Mila Brajovic

De Andrè ha veramente delle belle canzoni…


Chiara Pasin

E da chi meglio che da lui impareremo ad andare in “direzione ostinata e contraria”? Grazie, Diego! ;)


Federica Trenti

è la canzone che segue il ritmo del cuore, o il cuore che si abbandona alla canzone? Quanta forza tenerissima :)


Angela

Stupenda, meravigliosa canzone, ne vorrei veramente sapere di più, magari molto presuntuosamente proprio da Cristiano che adoro e rispetto, perchè proprio queste parole dedicate a Beppe Quirici (cosi ho letto su fb). Io mi rispecchio in molte frasi, nella bolgia di ospedali, del gelo che ci attanaglia nelle scelte perchè siamo tutti soli anche se in compagnia, della vita che ci fa battere il cuore e ci porta anche cose belle, tanto più belle perchè inaspettate, come l’innamoramento anche per gli amici o per i valori, o per entrambi insieme, o la consapevolezza di aver voluto bene ad un amico o una amica che non ci sono più, ma che sono stati importanti per te e ti gestisci dentro quell’immenso tesoro. CRISTIANO CANTA, SCRIVI TI PREGO, T’IMPLORO, OVUNQUE. Manchi a me, ma manchi al patrimonio artistico italiano.


Belinda

semplicemente bella….come tutte


Musetti Rosanna

Grande Fabrizio. Se n’è andato troppo presto…


Tina Baduena

Una piacevole sorpresa dopo un mese di mia quasi totale assenza dall’etere scoprire che proprio questa è diventata la canzone degli invisibili. In questo periodo non facile della mia vita mi è stato di conforto vagabondare con il mio amico a 4 zampe nel bosco di villa Ada ascoltando “In direzione ostinata e contraria”. La voce e le parole di Fabrizio hanno da sempre un effetto lenitivo sui miei stridori… Tutte portate a memoria e cantate a squarciagola, poi ho sentito questa, stranamente sconosciuta, ascoltarla mi ha dato un brivido, subito ho pensato agli Invisibili, ritenendola adatta ad essere la nostra canzone e che prima o poi l’avrei proposta al movimento… Perdonate il mio andare nel fantastico ma mi viene da pensare che ci sia una corrente che lega i nostri pensieri, appare fantasioso e non è misurabile ma è, dipende forse dall’inseguire un sogno comune…


Adriano Susca

Sto vivendo un maledetto malefico feedback. Il presente sta innscando con il passato un tremendo larsen, un sibilo sordo e feroce che mi sta per aprire un secondo buco del culo in mezzo al petto.
Sono un Tyler Darden grasso e rassegnato, che non ha più scimmie spaziali da addestrare. Grasso con la testa rasata me ne vado strascicando i piedi. Sono haze, no la sua coscenza.
Invisibilmente ho sognato una mattina, ma era già giorno a picco sull avita quando mi sono sveglaito.
Sono il rimpianto di haze.
Piangevo sulle scale di una chiesa di cui non ho varcao il cancello.
Sono la schiena piegata di haze.
Ho visto vli suprflui di gabbiani, cadere in mare come un torrente da una montagna.
Sono la mente stanca di haze.
Ho ingollato vino e cibo, e digiunato al cospetto di nettuno e di piazza yenne. E il vino m’ha saziato come latte sporco di sangue.
Sono lo stomaco gonfio di haze.
In una galera di monti guardo le cime, oltre le quali c’è il mare.
Sono il coraggio spaventato di haze.


Fabio Giacchetta

hanno scritto e si e’ detto di tutto su Fabrizio DE Andre io non posso aggiungere altro che un ringraziamento a lui ora e per sempre sperando che dall’alto o dovunque ora lui sia ci possa ancora mostrare una rotta in questo immenso oceano in tempesta che ogni giorno inghiotte tutto e tutti facendoci dimenticare il vero motivo per cui abbiamo iniziato il viaggio grazie