La Carta degli Invisibili
Movimento di resistenza culturale
Gli Invisibili -Movimento di resistenza culturale- privilegiano la libertà di pensiero, la condivisione della conoscenza, il potere delle idee, rispetto al potere politico individuale e al “pensiero unico” mediatico; l’essere all’apparire; il Noi all’io; il bene collettivo al tornaconto personale.
Gli Invisibili non sono anonimi, ma cittadini che sottoscrivendo con nome e cognome la loro appartenenza al Movimento, intendono rendersi “invisibili” mediaticamente per potenziare i valori e le idee in cui credono, affinché circolino libere e senza controllori, vigilanti o padrini.
Gli Invisibili si contrappongono alle manipolazioni della politica, perseguite anche attraverso l’ipervisibilità mediatica, con il primato antico e nuovo di una visibilità interiore: «Farsi buio fuori per farsi luce dentro». Gli associati privilegiano le forme di comunicazione popolari, il più possibile svincolate dalle multinazionali dell’editoria, come dai network radiotelevisivi nazionali e dalla comunicazione ufficiale. “Invisibili”, in questo senso, sono da ritenersi la Rete, Youtube, i blog, la stampa autofinanziata, ma anche i social network, le radio e i canali televisivi satellitari non sponsorizzati, se non da iniziative di tipo equosolidale o privatistico non condizionanti.
I membri del Movimento si considerano fratelli, dissentono da ogni forma di discriminazione fra uomo e uomo: per nascita, sesso, censo, colore della pelle, religione, orientamento sessuale o appartenenza politica.
Possono avere uno o più portavoce, mai un leader unico.
Gli Invisibili ritengono la politica un servizio pubblico e una missione civile e riconoscono nel “senso dello Stato” – inteso come tratto essenziale che dovrebbe sempre distinguere chiunque svolga una funzione rispondente all’interesse collettivo – un valore fondante del Movimento.
Possono candidarsi alle elezioni politiche, esclusivamente esprimendo una squadra di esperti, o “di governo”, mai iniziative solipsistiche; questa squadra di candidati sarà liberamente eletta dagli associati, contrari a ogni forma di divismo dell’azione politica.
Gli Invisibili si ritengono svalutati e insidiati come cittadini, dall’invadenza spesso arrogante e discriminatoria del potere politico “di casta”, sempre più impegnato dalle proprie mire e bisogni, -e dalla propria autocelebrazione-, che dedito all’assolvimento disinteressato dei bisogni dei cittadini.
Si dichiarano allarmati dal controllo dei mezzi di comunicazione esercitato da singoli gruppi di potere, e dalle loro lobby, che condizionano la libera formazione del pensiero nel Paese, e con la concentrazione delle risorse pubblicitarie, impediscono la nascita di radiotelevisioni concorrenti. Di conseguenza soffocano la libera formazione e circolazione delle idee.
Gli Invisibili sono particolarmente sensibili:
ai valori della tutela dell’ambiente, del paesaggio e del patrimonio culturale e artistico della Nazione;
ai princìpi etici del buon governo e a un’amministrazione specchiata della cosa pubblica;
alla lotta alla mafia, alla camorra, alla ‘ndrangheta, soprattutto agli ineffabili intrecci fra le organizzazioni criminali e parti deviate delle istituzioni democratiche.
Sono schierati contro la massiccia evasione fiscale che costringe i contribuenti a esborsi ingiustificati per compensare i conti della macchina statale, a causa di una debole e ambigua azione istituzionale contro l’evasione contributiva, a puri scopi elettoralistici. Di conseguenza sono contrari a ogni forma di condono fiscale che premia i furbi e ridicolizza l’onestà.
Gli Invisibili, aderendo al Movimento, si dichiarano contrari alle pena di morte, alla tortura, ed a ogni forma di tirannia o dittatura, o regime militare, e comunque di ogni governo non liberamente espresso dal voto popolare. Ritengono che la concentrazione del potere mediatico nelle mani di chi esercita un ruolo istituzionale possa costituire una forma di dittatura mediatica strisciante, che compromette e inquina la libertà di pensiero, di scelta, di voto.
Gli Invisibili si riconoscono nei più alti valori dell’uomo, della giustizia, del rispetto reciproco, della solidarietà e della fratellanza universali, della cultura, dell’arte, della scienza e di ogni altra forma di arricchimento culturale, individuale e collettivo.
In particolare auspicano e si impegnano perché la politica italiana:
sia davvero dedita al bene della collettività, mai del proprio “status”, e contrasti, con rigore e fermezza, il proliferare di poteri di lobby industriali che corrompano, anche attraverso un uso disinvolto delle leggi vigenti, il perseguimento di interessi collegiali e nazionali, privilegiando questo o quel gruppo, azienda o privato, a danno di altri; privilegi, in ogni forma e modo, la lotta ai poteri occulti che impediscono o interferiscono con i diritti e i doveri individuali dei cittadini, come la mafia, la camorra, la ‘ndrangheta, le logge massoniche segrete, fino a recidere, senza compromesso alcuno, i fili invisibili che collegano lo Stato a questi ed altri poteri segreti e controcostituzionali;
non consenta ai singoli cittadini (né sotto forma di squadre, di ronde, di gruppi più o meno armati) di farsi giustizia da sé; nemmeno nelle forme più blande o con intenti di mera vigilanza; rinforzi, nel caso, gli organi di pubblica sicurezza, con incentivi anche economici, e nella stretta vigilanza democratica del più corretto rapporto tra le forze di polizia e i cittadini;
promuova ogni forma di solidarietà per i più deboli, i poveri, gli oppressi, nel nostro come in altri Paesi; ripristini, nelle scuole pubbliche, la cultura del dare, della solidarietà sociale, e dei valori etici sottostanti ai diritti e doveri del cittadino democratico e alla corretta gestione del patrimonio di tutti;
contribuisca a ricreare più in generale, anche attraverso un netto ripensamento delle profonde responsabilità del servizio pubblico radiotelevisivo, un patrimonio di valori etici condivisi; riallacci il cittadino alle radici della storia della civiltà italiana, una delle grandi culle del pensiero e dell’arte dell’umanità, invece di propagandare il sensazionalismo, esacerbare il contrasto, aizzare artatamente gli animi, favorire, -per distrarre dai problemi concreti e irrisolti della società-, le contrapposizioni e le disuguaglianze.
Gli Invisibili si impegnano affinché la stampa e il servizio pubblico radiotelevisivo siano liberati dal filtro invadente dei partiti politici.
Nel rispetto di tutte le religioni, sono assolutamente contrari alle ingerenze della Chiesa Cattolica, o di qualunque altra forma di credo religioso, nell’esercizio di Governo e sono impegnati al ripristino del primato della laicità dello Stato. Ritengono che gli spazi e i “pesi” che i notiziari del servizio pubblico e commerciale destinano alle opinioni religiose, in particolare del Vaticano, siano incongrui e sproporzionati e vadano correttamente riequilibrati, nel rispetto della laicità dello Stato italiano.
Gli Invisibili si riconoscono nella Costituzione Italiana nata dalla Resistenza al nazifascismo e si oppongono a chiunque intenda affrancarsene o manometterla, al di là di quanto espressamente previsto dalla Costituzione stessa.
In particolare, aderendo al Movimento, Gli Invisibili si ripromettono di osservare, tutelare e difendere
L’art. 3: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.
L’art. 7: “Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani”.
L’art. 11: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”.
L’art. 13: “La libertà personale è inviolabile. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell’autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge”.
L’art. 21: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure”
L’art. 32: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”.
L’art. 33: “L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento.” L’art. 36. “Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa”.
L’art. 37: “La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Le condizioni di lavoro devono consentire l’adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione”. L’art. 49: “Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”.
L’art. 53: “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività”.
L’art. 101: “La giustizia è amministrata in nome del popolo. I giudici sono soggetti soltanto alla legge”.
L’art. 104: “La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere”.
Gli Invisibili si ricollegano, per affinità, alle grandi correnti del pensiero liberale, socialista e umanitario europeo, ma sono aperti e attenti a ogni idea e prospettiva filosofico politica che sappia immaginare e proiettarsi nella società italiana e globale del futuro.
Gli Invisibili sono contrari a ogni forma di totalitarismo, di qualsiasi matrice politica. Osservano con preoccupata attenzione ai rigurgiti di neo-fascismo e neonazismo in Europa e nel mondo, e a una spirale di recrudescenza razzista, nonché a ogni tentativo di rimozione storica dell’Olocausto. Vigilano su ogni forma di pressione mediatica e di asservimento al “pensiero unico”, comprese quelle ordite per i propri interessi dalle multinazionali del capitalismo globale.
Il Movimento, sotto questo profilo, è particolarmente attento alla politica di espansione delle multinazionali del consumo e alle strategie pubblicitarie, nonché alle interferenze e alle pressioni esercitate dalle multinazionali sulle istituzioni e sui mass-media, attraverso il potere economico che, quando determinante, finisce per controllare e insidiare la libera manifestazione del pensiero, anche attraverso la commercializzazione e l’asservimento della programmazione radiotelevisiva.
Gli Invisibili sono impegnati a favore di una crescita globale solidale, sensibile, dinamicamente collaborativa con le economie dei Paesi meno abbienti. Praticano come proprio valore l’Accoglienza. Sono custodi della storia nazionale, fieri di essere un paese multietnico e aperto alle culture universali.
Ritengono che l’abissale disuguaglianza fra minoranze privilegiate e moltitudini ridotte all’indigenza, debba essere gradualmente e significativamente riequilibrata, grazie a un impegno sia individuale che politico internazionale rigoroso e audace, che sappia guardare al futuro e al progresso equilibrato, con riguardo alle generazioni che verranno, nonché a “disarmare” inevitabili minacce alla sicurezza, provocate da insolenti disuguaglianze economico-sociali fra i paesi ricchi e vaste aree geografiche abbandonate a se stesse, o a regimi dittatoriali, di frequente in combutta con i più sordidi colonialistici interessi occidentali.
Gli Invisibili si impegnano per un rinascimento nazionale che restituisca agli italiani una dignità sbiadita, si ripromettono ogni forma di resistenza culturale alla manipolazione delle libere opinioni e del pensiero, alimentano e tengono viva la memoria storica del Paese, si oppongono a ogni forma di esercizio del potere autoreferenziale, non trasparente, svincolato dal bilanciamento e dai controlli dei poteri costituzionalmente previsti.
Aderendo al Movimento degli Invisibili, gli Associati scelgono liberamente di privilegiare i valori enunciati in questa Carta, e l’azione corale del Movimento, rispetto alla propria “visibilità” e al tornaconto personale.

Olbia, 30-31 Maggio 2009



La Carta dei Valori

