La verità ha tante sfaccettature e lo Straniero tante facce...anche nostrane.
Come tante facce hanno le differenze...di cui io sono una fan...
Tutta la mia vita si è svolta all'insegna della conoscenza dello straniero...
Lo ero anche io a metà ....e forse questo mi ha portata ad approfondire...
anche grazie alla conoscenza di altre lingue.
Parlare la lingua dell'altro ti porta a dover capire anche cose sottili...
e ad immedesimarti per riuscirci.
Sono stata io stessa emigrante, per motivi vari ...e ora sono stabilmente emigrata per metà anno.
Molti dei miei Amati... seres queridos..sono stranieri..anche i miei figli lo sono più che a metà..
Quasi tutti i miei collaboratori più stretti,non sono Italiani... alcuni emigranti altri no...
e non so cosa farei senza di loro.
Cosi la vedo dai due angoli opposti.
Ma da qualsiasi posizione, mi infastidiscono i luoghi comuni, il razzismo ma altrettanto insopportabile...il buonismo
riservati ai diversi...per qualsiasi motivo.
Stranieri certo...ma anche portatori di handiccap,trans, originali,malati,ecc...
In tutti i i casi infatti....si liquida la questione.. e spesso la persona, con un giudizio a priori...senza nemmeno chinarci a conoscere chi ci stà di fronte....
e che sia per ucciderlo o per aiutarlo non cambia.
La Cosa è la volontà di non conoscenza ... dove la pietà non diventa mai compassione.
Spesso si danno soldi proprio e pur di non dover conoscere chi li chiede.
Io quando lo faccio, in questo modo"impersonale"...cerco di assicurarmi comunque che vadano a buon fine.
Do a delle organizzazioni di cui mi fido... o a persone che sò che fanno cose meravigliose ..
in un piccolo appena un pò più grande e di cui vado anche un pò fiera...e spesso le do per un progetto specifico...di cui ho poi riscontro.
Nel Brasile dal grande cuore ce ne sono di incredibili....
Per il resto...mi infastidisce che si parli in generale ...quando poi si può agire...
come diceva madre Teresa di Calcutta...solo uno per uno.
ma uno per uno si arriva lontano!
Quel che vorrei sarebbe un atteggiamento interiore stabile ,che prenda in uguale considerazione ogni essere umano....
Certo che uno straniero è probabilmente più diverso dell'amico di infanzia, e se sei curioso potrà raccontarti le sue differenze di cultura e abitudini... e tu imparerai a saperle ,
spiegartele,rispettarle... e a vedere un pò oltre la porta di casa...
Ma anche con lui, e al di là delle differenze, bisogna vedere quale sarà lo scambio possibile.
Come ogni rapporto, quello col "diverso" si modula attraverso affinità più profonde che fanno o non fanno di lui un amico...
uno che và nello stessa direzione...e con il quale si condivide un comune progetto dell'anima..
E, sopratutto, in questo periodo buio come il medioevo...dove si svolgono ancora guerre di Religione... bisogna individuare i Giusti... gli esseri " in buona fede", ma anche consapevoli...quelli che vogliono e possono lavorareper la Luce,
mettendo al suo servizio le loro capacità.
Già...bisogna prendersi anche la responsabilità del Dare bene...
Persino della propria sospetta generosità...
Che spesso il generoso dà senza pensare...per non pensare...
Dare a chi moltiplicherà e non a chi butterà via o ci si infognerà di più con quel che dai...
E dare per liberare l'altro e non la propria coscienza...
Dare per rendere autonomi perchè consapevoli...
e non solo materialmente...
E che sia Straniero o no...poco importa...
Dove stò io ci sono tutte le gradazioni... e i bianchi sono sempre abbronzati...
Cosicchè le diversità che saltano agli occhi sono altre e oltre...
Che il colore dell'anima è molto più forte di quello della pelle...
e in chiunque io credo sia quello che vada esplorato.

Come tante facce hanno le differenze...di cui io sono una fan...
Tutta la mia vita si è svolta all'insegna della conoscenza dello straniero...
Lo ero anche io a metà ....e forse questo mi ha portata ad approfondire...
anche grazie alla conoscenza di altre lingue.
Parlare la lingua dell'altro ti porta a dover capire anche cose sottili...
e ad immedesimarti per riuscirci.
Sono stata io stessa emigrante, per motivi vari ...e ora sono stabilmente emigrata per metà anno.
Molti dei miei Amati... seres queridos..sono stranieri..anche i miei figli lo sono più che a metà..
Quasi tutti i miei collaboratori più stretti,non sono Italiani... alcuni emigranti altri no...
e non so cosa farei senza di loro.
Cosi la vedo dai due angoli opposti.
Ma da qualsiasi posizione, mi infastidiscono i luoghi comuni, il razzismo ma altrettanto insopportabile...il buonismo
riservati ai diversi...per qualsiasi motivo.
Stranieri certo...ma anche portatori di handiccap,trans, originali,malati,ecc...
In tutti i i casi infatti....si liquida la questione.. e spesso la persona, con un giudizio a priori...senza nemmeno chinarci a conoscere chi ci stà di fronte....
e che sia per ucciderlo o per aiutarlo non cambia.
La Cosa è la volontà di non conoscenza ... dove la pietà non diventa mai compassione.
Spesso si danno soldi proprio e pur di non dover conoscere chi li chiede.
Io quando lo faccio, in questo modo"impersonale"...cerco di assicurarmi comunque che vadano a buon fine.
Do a delle organizzazioni di cui mi fido... o a persone che sò che fanno cose meravigliose ..
in un piccolo appena un pò più grande e di cui vado anche un pò fiera...e spesso le do per un progetto specifico...di cui ho poi riscontro.
Nel Brasile dal grande cuore ce ne sono di incredibili....
Per il resto...mi infastidisce che si parli in generale ...quando poi si può agire...
come diceva madre Teresa di Calcutta...solo uno per uno.
ma uno per uno si arriva lontano!
Quel che vorrei sarebbe un atteggiamento interiore stabile ,che prenda in uguale considerazione ogni essere umano....
Certo che uno straniero è probabilmente più diverso dell'amico di infanzia, e se sei curioso potrà raccontarti le sue differenze di cultura e abitudini... e tu imparerai a saperle ,
spiegartele,rispettarle... e a vedere un pò oltre la porta di casa...
Ma anche con lui, e al di là delle differenze, bisogna vedere quale sarà lo scambio possibile.
Come ogni rapporto, quello col "diverso" si modula attraverso affinità più profonde che fanno o non fanno di lui un amico...
uno che và nello stessa direzione...e con il quale si condivide un comune progetto dell'anima..
E, sopratutto, in questo periodo buio come il medioevo...dove si svolgono ancora guerre di Religione... bisogna individuare i Giusti... gli esseri " in buona fede", ma anche consapevoli...quelli che vogliono e possono lavorareper la Luce,
mettendo al suo servizio le loro capacità.
Già...bisogna prendersi anche la responsabilità del Dare bene...
Persino della propria sospetta generosità...
Che spesso il generoso dà senza pensare...per non pensare...
Dare a chi moltiplicherà e non a chi butterà via o ci si infognerà di più con quel che dai...
E dare per liberare l'altro e non la propria coscienza...
Dare per rendere autonomi perchè consapevoli...
e non solo materialmente...
E che sia Straniero o no...poco importa...
Dove stò io ci sono tutte le gradazioni... e i bianchi sono sempre abbronzati...
Cosicchè le diversità che saltano agli occhi sono altre e oltre...
Che il colore dell'anima è molto più forte di quello della pelle...
e in chiunque io credo sia quello che vada esplorato.






