La parola è tra le più tremende e negative che io conosca, il suo significato mette angoscia, prima di esprimere il mio pensiero riporto la definizione dal dizionario etimologico, così com'è:
CLANDESTINO: dal lat. CLAM-DES-TINUS da CLAM antic. CALAM o CALIM di nascosto che tiene alla rad. KAL o CAL che trovasi in Celare ed Occulto (v.q. Voci): a cui pare si aggiunga DIES giorno, che si ravvisa nella seconda sillaba: cioè che sta nascosto al giorno, chi si intrufola, che odia la luce (v. Occulto). Segreto, Occulto, aggiunto a matrimonio vale contratto in segreto. Der. Clandestinamente, clandestinità.
In tutti i termini che definiscono la parola non si trova un briciolo di speranza, è la negazione sociale, è insita la paura e la diffidenza. Chi è il "clandestino"? Una persona, prima di tutto, una donna, un uomo, un ragazzo, un bambino che vede negarsi il diritto primario all'esistenza, è un Invisibile per legge, per definizione. Sono persone che fuggono, da cosa e da chi è da accertare indubbiamente ma il dovere ci imporrebbe, prima di rifiutarli apriori, di chiedere almeno come si chiamano, identificando e restituendo loro intanto un'identità anche se il fine non è tra i più benevoli, perchè sono qui e cosa li ha spinti qui. Una persona non lascia la sua terra se la sua terra è l'Eden, lascia la terra dei suoi avi per fame, per paura, per cercare il riscatto ed il diritto all'esistere, per rubare, per sfuggire alla legge del suo paese. Quanti motivi, alcuni poco nobili, altri tremendi. Il "clandestino" lascia la sua misera casa (misera? chissà) con una famiglia in cerca di un paese migliore dove costruire un futuro per i figli. Un luogo dove non debba vivere con il terrore di morire ogni istante del giorno, dove la sua vita e quella delle persone care abbia ancora un valore. "Clandestino" era Gesù Cristo, profugo, fuggito dalle persecuzioni, qualcuno lo ricorda?, nella lettura dei Vangeli non sfuggirà questo particolare, Gesù era un "Clandestino", gli ebrei erano "Clandestini" ai lettori della Bibbia non sarà sfuggito il capitolo dell'Esodo. Invisibili di alto rango, invisibile non era pure Enea? fondatore della stirpe romana? non era un "Clandestino" venuto dal medio oriente fuggito da una guerra che ha distrutto la sua gente? un barcone come oggi, una fuga disperata fino alla terra promessa, la pace cercata, allora non c'era la lega e l'intolleranza fascista con la purezza della razza. La razza di Enea, i figli di Enea che ripudiano il padre, lo cacciano verso il mare, verso morte certa. Ipocrisie e ferocia. Eccoci allora popolo di "Clandestini" rinnegati. Un popolo che ha nel proprio DNA le invasioni barbariche, unni, visigoti, dinari, normanni, arabi, greci. Dov'è la purezza della razza? chi è "Clandestino"? nascosti si nel nostro sangue, nella nostra storia sono i geni della clandestinità. Popolo di "Clandestini" che traversando gli oceani hanno colonizzato il nuovo ed il nuovissimo mondo, radici italiane in America del Nord e del Sud, in Australia e che ora noi con partitucoli cerchiamo di catturare per avere voti e benefici. Italiani memori delle sofferenze di una patria matrigna e transfughi da guerre sanguinose quanto inutili, la nostra memoria breve cancella tutto questo per ottusità ed ignoranza. Invisibili come me, fiero di essere "Clandestino".
Nanni Brusaferri





