Ciao a tutti, condivido gli apprezzamenti e credo che avere messo al primo posto il tema della perdita del lavoro sia segno di sensibilità e capacità di leggere la realtà sociale e le catene dei problemi che da questo primo discendono. Lavoro in un Servizio sociale come assistente sociale per l'area minori e famiglie di territorio, la prima linea come la chiamiamo noi operatori, a Bologna, e da un anno abbondante viviamo quotidianamente la fatica, lo smarrimento, l'incredulità di tante famiglie che si trovano a dovere scegliere se pagare l'affitto o far fare pranzo e cena ai figli. Cittadini italiani e migranti, quelli più "fortunati" però, che non sono ancora scivolati nell'irregolarità per la perdita del lavoro; gli altri, quelli che sono entrati nella nebbia dell'irregolarità o sono arrivati clandestini, non vengono nemmeno più al Servizio, con grande perdita di senso del lavoro sociale e aumento della precarietà già altissima di queste tante e diverse umanità. E noi abbiamo sempre meno strumenti, risorse, chiavi di lettura dei fenomeni sociali, chiusi e presi come siamo dall'inventare nuove alternative, dallo scovare nuove associazioni caritatevoli che possano offrire la spesa, i vestitini o aiutare a pagare le bollette. E a volte anche a "difenderci", come operatori, dalla fatica e dalla frustrazione. Il mercato degli affitti privati è una macelleria e la politica per la casa è confusa, indefinita, non illuminata. Io ci sono, per quello che posso dare, per sapere se ci sono altri Invisibili che lavorano nei Servizi sociali di base, per confrontarci e magari condividere soluzioni buone sperimentate in altre città, per portare avanti la resistenza culturale, che è necessaria, irrinunciabile per ogni altra azione di socialità positiva. Grazie al Presidente (l'unico che mi piace chiamare così oggi..) e al Direttivo, per avere colto lucidamente e non banalmente lo stato delle cose. Un abbraccio e, giusto per chiudere con un consiglio in anticipo, il sito di Emergency ha già i "le cose" di Natale, magari anche questa, come la cultura, può essere un'alternativa di pensiero buono e resistente... A presto e a tutti, buona settimana che va ad iniziare.





