Movimento degli Invisibili

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Home Temi Civiltà invisibile IL FOGLIETTO SMARRITO

IL FOGLIETTO SMARRITO

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Poco fa, nella mia biblioteca, ho ritrovato un volumetto di poesie in francese che credevo di avere perduto. La raccolta s’intitola “Moulin premier”. René Char era un poeta d’azione che combatté nella resistenza. Avevo quindici o sedici anni, sognavo una vita alla Jack London, non volevo fare il pompiere o l’astronauta, ero risoluto a diventare un poeta. Mio padre ne era un poco dispiaciuto (desiderava che ereditassi, un giorno, il suo studio d’avvocato) ma anche compiaciuto, perché amava la poesia. Mi donò questo libretto, con un segnalibro su questo frammento, che mi lesse con la voce che tremava. Sapevo un po’ di francese scolastico e non compresi tutto. Così mi fece sedere accanto a lui, alla scrivania dello studio, e la traducemmo insieme. Ho ritrovato quel foglietto fra le pagine, scritto da un ragazzo che amava disperatamente suo padre.

Hai urgenza di scrivere
Come chi è in ritardo sulla vita
Abbeverati alle tue fonti
E affrettati
Affrettati a trasmettere
La tua parte di meraviglioso di ribellione di amore
In effetti sei in ritardo sulla vita
La vita inesprimibile
La sola in fin dei conti alla quale accetti di unirti
Quella che ti è rifiutata ogni giorno dagli esseri e dalle cose
Di cui ottieni a stento qui e là qualche scarno frammento
Al termine di battaglie senza ricompense
Al di fuori tutto è agonia sottomessa grossolana fine
Se incontri la morte durante le tue fatiche
Accoglila come la nuca sudata si consola col fazzoletto fresco
E piegandoti
Se vuoi ridere
Offri la tua sottomissione
Mai le armi
Sei stato creato per dei momenti poco comuni
Modificati e sparisci senza rimpianto
Con soave rigore
La liquidazione del mondo si propaga quartiere dopo quartiere
Senza interruzione
Senza smarrimento

Disperditi con la polvere
Nessuno saprà la vostra unione
Rene Char