La mia agenzia si affaccia su una via acciotolata stretta, un senso unico che sbuca sulla piazza del paesello, nonostante il poco spazio, le auto sostano con le quattro frecce ed il motore spesso acceso per permettere ai proprietari dai culi di pietra di prelevare al bancomat, di salire un minutino dal commercialista, di passare un secondino a ritirare le foto di compleanno. Una mattina mi accorgo che il traffico è fermo, le auto in fila, qualcuno da il classico colpo di clacson, esco e vedo una signora anziana circondata da una piccola folla, circa venti persone, mi avvicino e chiedo cosa è accaduto, la folla risponde, tutti ansiosi di dare la loro versione, mi accorgo che Maria, la signora, trema vistosamente e si tampona un occhio sanguinante con la sciarpa che indossa, ma è lucida e mi racconta l'accaduto, dal bar di fronte le porto una sedia e un pò d'acqua, dei fazzoletti di carta, mentre aspettiamo l'ambulanza le dico di stare tranquilla. Maria stava percorrendo la viuzza in bicicletta, quando si è trovata un'auto in sosta vietata sulla destra e un'altra auto in sosta vietata sulla sinistra che si stava immettendo sulla strada, vistasi stretta tra le due auto ha istintivamente frenato cadendo ed urtando l'auto in movimento a sinistra, non serve dire che le auto in questione sono sparite....ma la folla ha visto e conoscono uno dei proprietari, bene, chiamo i vigili urbani che arrivano in pochi minuti e, udite udite, alla vista della polizia municipale tutti si allontanano, uno mi dice "senti non mi coinvolgere" un'altra "senti, io non ho visto niente, mi son sbagliata" e rimango solo io con Maria tremante....
Il vigile stende un verbale basandosi sul mio racconto, e mi indigno con lui per la reazione incivile dei miei compaesani...lui mi guarda come se fossi un bimbo che ha appena scoperto che Babbo Natale non esiste e mi dice "sappi che succede sempre così, non abbiamo mai testimoni quando accade qualcosa".
Quando arriva l'ambulanza salgo con Maria, "vieni con me" mi dice.....
Il vigile stende un verbale basandosi sul mio racconto, e mi indigno con lui per la reazione incivile dei miei compaesani...lui mi guarda come se fossi un bimbo che ha appena scoperto che Babbo Natale non esiste e mi dice "sappi che succede sempre così, non abbiamo mai testimoni quando accade qualcosa".
Quando arriva l'ambulanza salgo con Maria, "vieni con me" mi dice.....






