
Esco da casa con il mio bel pacchetto di pensieri, infastidita dalle cose da fare e non fatte, dai rumori, dal telegiornale, dal tempo che non basta mai. L'ascensore è pure occupato. Vado a piedi e mentre scendo le mie scale di corsa incontro un'abitante del mio condominio. Strano essere che nemmeno ricordo di aver mai incontrato. Sorrido e saluto. Sorride e saluta. Penso che in fondo non è così strano.
Finalmente fuori mi perdo un momento nei miei pensieri e cerco di ricordarmi cosa sono uscita a fare. Passeggiata in libreria, spesa al supermercato e oggi niente palestra. Piove e fa freddo.
Cammino e vedo gruppetti di gente chiaccherare per la strada. Penso, dentro di me, ai soliti discorsi fatti e rifatti. Parleranno sicuramente di calcio, del telegiornalenovelas, dei soldi che non bastano e i ragazzi più giovani... parlano poco ma messaggiano tanto. Che mal di testa e che noia, io passo oltre. Mentre passo però, mi sembra di sentire parole a me care, discorsi che accarezzano le mie orecchie. Dormo o son desta?
Un gruppo di signore di una certa età esce dal supermercato con le bustone della spesa; parlano di uno spettacolo teatrale visto la sera precedente. Sembrano talmente prese dal discorso da non rendersi conto del freddo e della pioggia che in quel momento si è scatenata.
Non resisto, rallento il passo e quasi mi fermo incuriosita dai loro discorsi. Deve essere stato davvero interessante per parlarne in quel modo. Mi sembra brutto origliare e vado oltre pensando che in fondo uscire di casa mi ha fatto bene.
Piove davvero tanto e mi rifugio in prossimità di un portone coperto. Ci sono anche dei ragazzi giovani. Non credo alle mie orecchie ma io ci sento ancora bene e quindi devo farlo. I ragazzi non messaggiano ma parlano e parlano di una mostra d'arte. Sembra ci siano stati la mattina con la scuola ma pare che fanno lo scientifico... e quando mai? Sembrano impressionati da quello che hanno visto, sembrano anche preparati su quello che hanno visto. Forse sto ancora dormendo.
Il momento di pioggia diventa più vivibile e corro in libreria. Mi sembra così strana oggi la libreria. Affollata e affollata è anche la cassa. Che succede mica è Natale? Persone di ogni età che comprano libri e CD musicali e si scambiano opinioni riguardo al nuovo sistema educativo nelle scuole primarie e poi parlano dell'ultima mostra d'arte a via del Corso, si parla anche di teatro, in particolare di quella nuova compagnia di giovani attori. I libri di Piero Angela sono presi d'assalto ma nessuno litiga, sono tutti stranamente educati e cordiali. Un gruppetto di bambini ascolta in silenzio una bella signora che racconta loro una storia leggendola da un libro enorme con una copertina coloratissima. C'è anche Vivaldi in sottofondo. Mi giro e vedo un cartellone gigantesco con l'immagine dei grandi Scrittori e Poeti Italiani... leggo i loro nomi in ordine alfabetico: Alfieri, Dante Alighieri, Ariosto, Boccaccio, Calvino, Carducci, Foscolo, Goldoni, Leopardi, Machiavelli, Manzoni, Alda Merini, Montale, Parini, Pascoli, Pasolini, Pavese, Petrarca, Pirandello, Quasimodo, Svevo, Tasso, Verga...
Intanto Vivaldi suona la Primavera.
Mi sveglio ed è mattina presto. Sognavo.
Il sorriso però mi accompagna per tutta la giornata ed è una bella giornata di sole.
Dedicata in modo particolare a tutti gli Invisibili di fatto e di cuore. Io ci credo ai sogni...
Patrizia Pisano 13 Novembre 2009





