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5 - Civiltà invisibile Nella vita quotidiana, in televisione e nelle case, al lavoro e per strada, sta avanzando una nuova barbarie che oscura secoli di cultura e di civiltà italiana. Gli Invisibili, come Movimento, e ciascuno come proprio stile di vita, si impegnano a resistere a questa montante brutalità sociale. L’educazione, il rispetto per gli anziani, le donne, i deboli, gli oppressi, le norme più elementari della convivenza e del galateo, i doveri di lealtà e di trasparenza verso il prossimo, l’onestà, l’amore per la natura e per l’arte, la coerenza, costituiscono il patrimonio invisibile dei valori di un popolo e vanno preservati e trasmessi alle future generazioni. Uno stile italiano, di cui la creatività era il fulcro, e per il quale eravamo rispettati e ammirati nel mondo, è stato depauperato e sostituito da modelli di prepotente arroganza e sopraffazione, fondati sul potere del denaro, sulla quantità in luogo della qualità, su comportamenti infarciti di scorciatoie esistenziali, di furbizia e impunità, che attraverso il pensiero unico televisivo e l’esempio di chi ci governa, scolpiscono le personalità più giovani, illudendole che sia possibile una vita senza rinunce, senza fatiche e doveri, e programmandole al fallimento. Il Movimento, che guarda al futuro e all’Italia in cui vivranno i nostri figli, adotterà ogni iniziativa atta a scongiurare questa nuova barbarie che, invece di irrobustirli culturalmente e spiritualmente, per reggere la concorrenza con i loro coetanei delle aree in forte sviluppo, come la Cina o l’India, li consacra nella fatuità e nell’ignoranza, con dei veri e propri “master” di brutalità quotidiana. Gli Invisibili sostengono in ogni forma e modo la Scuola, l’Insegnamento e la Ricerca, alla quale sono stati sconsideratamente prosciugati i finanziamenti pubblici.
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