domenica 22 febbraio 2009 alle ore 9.02
Fratelli, qualcuno mi sa dire un’idea di Franceschini? L’hanno nominato segretario del Pd, il leader del più vasto schieramento dell’opposizione, è lui l’erede di Berlinguer e di Moro, del pensiero riformista, cattolico progressista, socialista, oltretutto mi sembra una squisita e gentilissima persona, ben pettinato, con un tenero e timido sorriso su una cravatta della Rinascente, quindi coraggio, concentratevi, probabilmente non sono stato attento. Chi mi sa dire un’idea di Franceschini? Qualcosa di forte, di convincente, di giusto, non dico un’idea rivoluzionaria che passi alla Storia ma almeno un’opinione, una metafora, un pensiero alato, una frase, un assioma, un paradigma, una parentesi, un sì o un no, un singulto, un ruttino che abbia eretto una diga contro la barbarie? Tic-tac, tic-tac, tic-tac…Un’idea di Franceschini su…Tic-tac, tic-tac, tic-tac…Nada? Non vi viene? Vi siete appena alzati e oggi è domenica? Capisco, non viene in mente neanche a me. Che noia però. L’unica cosa che mi ricordo è che era il delfino di Veltroni, del quale l’unica idea degli ultimi anni era di Obama. In mancanza di meglio accontentiamoci del virgolettato franceschineo delle prime pagine di oggi: «Ora una stagione d’unità, ma deciderò da solo.» Ne deduco che, contro ogni legge biologica, abbiamo il “solo-unito” del creato, ci troviamo nella più squisita tradizione faraonica della nomenclatura, dalle mummie ad oggi.
Basta.
Potere alle idee e non agli uomini. Ci vuole tanto? Potere alle idee e non agli uomini. Contro l’omino forzuto che parla alla pancia una squadra d’idee che parlino al cuore.
Articolo uno del Partito che non C’è.
Firmato:
Gli invisibili.





