In questi giorni ho ricevuto molti inviti e sollecitazioni, sia private sia, soprattutto, come ideatore e fondatore degli "Invisibili", ad aderire al No Berlusconi day, ossia alla manifestazione indetta contro l'attuale presidente del consiglio.
Non mi sono iscritto al gruppo patrocinatore, qui su Facebook, perché ho letto sulla loro bacheca scariche di insulti e linciaggi che mi inducono a simpatizzare con la vittima, che è, paradossalmente, una delle persone che mi stanno più antipatiche su questa terra. Purtroppo la mamma dei cretini è sempre incinta, e se deciderò privatamente di partecipare alla manifestazione mi auguro di non marciare a fianco dei suoi pargoli. Ma che io vada o no, è pubblicamente irrilevante.
Ho invece molto a cuore il Movimento. E quanto sia decisivo passare da una simpatia virtuale a un'adesione e fratellanza reale, diventando "invisibile" di nome e di fatto, sottoscrivendo la nostra carta dei valori e assumendo la responsabilità concreta delle opinioni che condividiamo e dei pensieri sul nostro Paese che vogliamo diventino "visibili" al posto nostro, e che entrino in azione. Il primo passo, che vi consiglio da amico invisibile, è visitare http://www.gliinvisibili.org. E il secondo, quello di fare un altro passo, e di essere dei nostri.
Alla domanda se il Movimento aderirà o meno al No Berlusconi day, noi rispondiamo no.
Il Movimento degli Invisibili non aderisce ufficialmente, in linea di principio, a nessuna manifestazione. Ciascun invisibile è, ovviamente, più che libero di farlo. Il Movimento no. Il suo scopo non è quello di apparire, manifestare, contestare in pubblico il presidente Berlusconi o chicchessia. Ma esattamente il contrario. Gli Invisibili si definiscono tali perché hanno ufficialmente rinunciato a questo linguaggio e questo contesto mediatico gridato, hanno imboccato un diverso sentiero, meno evidente e più interiore. Il nostro obiettivo è quello di fare coscienza e conoscenza dei grandi temi politico-culturali del Paese, con autocritica, lealtà, trasparenza, onestà intellettuale, e non quello di fare muro contro muro. In questo senso, oggi, il nostro è un pensiero clandestino. E il movimento un gruppo "segreto" nel senso più profondo e meno esclusivo del termine: com'è segreta l'anima. Nel suo piccolo, il Movimento cerca di costruire quell'anima collettiva, che ha radici nella Storia e sguardo lungo sul futuro, che l'Italia dimostra quotidianamente di avere smarrito.
http://www.gliinvisibili.org

Non mi sono iscritto al gruppo patrocinatore, qui su Facebook, perché ho letto sulla loro bacheca scariche di insulti e linciaggi che mi inducono a simpatizzare con la vittima, che è, paradossalmente, una delle persone che mi stanno più antipatiche su questa terra. Purtroppo la mamma dei cretini è sempre incinta, e se deciderò privatamente di partecipare alla manifestazione mi auguro di non marciare a fianco dei suoi pargoli. Ma che io vada o no, è pubblicamente irrilevante.
Ho invece molto a cuore il Movimento. E quanto sia decisivo passare da una simpatia virtuale a un'adesione e fratellanza reale, diventando "invisibile" di nome e di fatto, sottoscrivendo la nostra carta dei valori e assumendo la responsabilità concreta delle opinioni che condividiamo e dei pensieri sul nostro Paese che vogliamo diventino "visibili" al posto nostro, e che entrino in azione. Il primo passo, che vi consiglio da amico invisibile, è visitare http://www.gliinvisibili.org. E il secondo, quello di fare un altro passo, e di essere dei nostri.
Alla domanda se il Movimento aderirà o meno al No Berlusconi day, noi rispondiamo no.
Il Movimento degli Invisibili non aderisce ufficialmente, in linea di principio, a nessuna manifestazione. Ciascun invisibile è, ovviamente, più che libero di farlo. Il Movimento no. Il suo scopo non è quello di apparire, manifestare, contestare in pubblico il presidente Berlusconi o chicchessia. Ma esattamente il contrario. Gli Invisibili si definiscono tali perché hanno ufficialmente rinunciato a questo linguaggio e questo contesto mediatico gridato, hanno imboccato un diverso sentiero, meno evidente e più interiore. Il nostro obiettivo è quello di fare coscienza e conoscenza dei grandi temi politico-culturali del Paese, con autocritica, lealtà, trasparenza, onestà intellettuale, e non quello di fare muro contro muro. In questo senso, oggi, il nostro è un pensiero clandestino. E il movimento un gruppo "segreto" nel senso più profondo e meno esclusivo del termine: com'è segreta l'anima. Nel suo piccolo, il Movimento cerca di costruire quell'anima collettiva, che ha radici nella Storia e sguardo lungo sul futuro, che l'Italia dimostra quotidianamente di avere smarrito.
http://www.gliinvisibili.org






